Il calcio si ferma, la Spes no

[di Antonio Abate]

Nel lockdown la Scuola Calcio Spes Élite non ha mai interrotto l’attività.
Nel periodo di restringimento sociale la rimodulazione è stata necessaria e tempestiva per curare, in particolare, l’aspetto mentale dei 400 ragazzi dai 5 anni in su che calpestano il campo S. Maria della Speranza.
Un aiuto è stato offerto dalla tecnologia che ha permesso di non recidere il filo con i ragazzi riavvicinandoli virtualmente.
«Abbiamo attuato delle videoconferenze tramite le piattaforme Skype e Zoom,
Con l’organizzazione che da sempre ci contraddistingue, insieme con tutti i tecnici della Spes abbiamo da subito fatto quadrato e siamo ripartiti», commenta il Responsabile tecnico Vincenzo Fimiano.
Da semplici saluti, si è passati ad allenamenti per il potenziamento della tecnica individuale da fare a casa; cambia il luogo ma il progetto formativo Spes non si arresta. Inoltre, è stata aperta una sezione dedicata a tutti gli amanti del calcio sul canale YouTube Spes Scuola Calcio con la rubrica smart training grazie alla passione e professionalità dello staff in continuo aggiornamento.
«Non sono mancati i contest per mantenere vivo l’aspetto meramente ludico – continua Vincenzo Fimiano – si sono infatti susseguite varie challenge tra i nostri giovani tesserati: lo Spes freestyle, il torneo PlaySpestion Cup che ha coinvolto anche la scuola calcio Millenium ed infine lo Spes&Stars».
Quest’ultimo contest è una sfida a colpi di riproduzioni di esultanze dei beniamini calcistici dei ragazzi.
È stato un tripudio di imitazioni fotografiche. Oltre i top player, in scena anche le “riproduzioni” delle esultanze e dei momenti salienti del Mundial di Spagna 1982. 
I campioni del mondo Franco Causio e Marco Tardelli hanno omaggiato la creatività dei ragazzi con una ricondivisione e un augurio sui profili social personali.

Nella foto: Vincenzo Fimiano

30 maggio 2020 – © Riproduzione riservata

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