PB63 Omeps BricUp, arrivederci in A1

[di Carmine Lione]

L’incubo più temuto è alla fine divenuto realtà: dopo ben sette stagioni consecutive, la Polisportiva Battipagliese saluta il massimo campionato di basket femminile e lo fa al termine di una stagione agonistica sportivamente terribile, vissuta in apnea dall’inizio alla fine e chiusa con lo spareggio playout che le rivali di Lucca prima e Broni poi hanno saputo aggiudicarsi in un doppio confronto senza storia.

Tanti, tantissimi i rimpianti di un’annata che si auspicava potesse essere quella della svolta, dopo una serie di stagioni negative e che nei piani societari avrebbe potuto vedere persino le biancoarancio contendersi un posto al sole nella post-season che conta, ambizione quest’ultima stroncata sul nascere a causa delle tante defezioni dovute ad infortuni occorsi alle giocatrici straniere che dovevano fare la differenza: su tutte Johnson e Melgoza.

Prime, pericolose turbolenze anche nella gestione dei momenti difficoltà da parte della società, rea di aver cambiato in corsa la bellezza di sei tecnici, senza tuttavia mai trovare un allenatore in grado di lavorare con serenità, continuità e fiducia col gruppo interamente a disposizione. Al resto, poi, ci ha pensato il maledetto Covid-19, capace di farsi largo nello spogliatoio delle battipagliesi nel momento topico della stagione, costringendo di fatto la dirigenza a gestire una situazione divenuta rapidamente ancor più che critica e tale da generare persino l’inopinata “fuga” nella notte alla vigilia dei playout da parte di due atlete del calibro di Hersler e Melgoza, atto quest’ultimo di evidente mancanza di professionalità nei confronti delle quali il patron Giancarlo Rossini ha già adito le vie legali. 

Alla luce di tutto ciò, cosa aspettarsi dal futuro? Proprio il numero uno del sodalizio battipagliese ha voluto metterci la faccia e rispondere a questo interessante quesito attraverso una video-intervista apparsa nei giorni scorsi sui canali social della società: riconosciute le colpe per una stagione evidentemente fallimentare, Rossini non ha fatto mistero dell’auspicio di un riposizionamento di Battipaglia nel prossimo campionato di A1, sebbene l’ottimismo in tal senso debba giocoforza accompagnarsi ad una certa dose di sana concretezza e giusto pragmatismo. Quel che è certo – sottolineato dallo stesso Rossini – è che l’impegno e gli investimenti della società non verranno meno anche in caso di A2, prospettiva quella di un anno di purgatorio che insomma non spaventa né i vertici societari né i fedelissimi sponsor che in questi ultimi anni non hanno abbandonato la causa biancoarancio malgrado gli scarsi risultati sul parquet. 

Per quanto concerne il campo, infine, si ripartirà certamente da capitan Potolicchio e da quel pacchetto di giovanissime italiane affamate e pronte ad onorare la maglia di un club che, dopo anni di difficoltà, punta a tornare quanto prima protagonista sul massimo palcoscenico nazionale, così da far innamorare di nuovo tutti gli appassionati smarriti dello sport che tende al cielo.

Nella foto: Giancarlo Rossini

15 maggio 2021 – © riproduzione riservata

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