A porte chiuse!

[di Nino Iesu]

Una storia talmente surreale che sembra una barzelletta. Una storia in cui tutti hanno ragione e tutti hanno torto, ma alla fine a perderci è Battipaglia. È la storia dello stadio Pastena, la stessa identica storia che si trascina dall’anno sportivo 2022/23, con una piccola grande differenza: vediamo subito quale. Il Comune di Battipaglia comunica la possibilità di riapertura degli spalti del Pastena a massimo duecento spettatori (escluse sempre le tifoserie avversarie) dichiarando, di fatto, agibile la tribuna centrale. Fa una pec e la invia alla Battipagliese, ma non all’Asd Battipaglia Calcio, affidataria della struttura di viale Barassi fino a nuovo ordine. La palla viene poi buttata addosso alla Polizia di Stato che, fino agli anni scorsi, aveva sempre avallato le decisioni comunali confermando, di volta in volta, e giustamente pure, le porte chiuse. Questa volta no. Nonostante l’ok del Comune, infatti, viene comunicato alla Battipagliese che le partite al Pastena dovranno essere giocate a porte chiuse, fino a nuova decisione. 

Così succede che, in un’assolata domenica di inizio settembre, si assista all’ennesima scena raccapricciante che vede coinvolti i dirigenti delle due squadre (Battipagliese e Centro Storico Salerno che dovevano disputare il primo turno di coppa Campania di Promozione) che vengono gentilmente invitati ad accomodarsi all’esterno dello stadio perché la gara è a porte chiuse. 

Assenti le istituzioni pubbliche. Da una parte la diffida della Polizia, dall’altra la pec non ricevuta dagli affidatari della struttura e nel mezzo una decina di “disgraziati” sballottolati a destra e manca. Quegli stessi “disgraziati” che tirano fuori mille lire (magari fossero solo mille lire) per garantire il presente e il futuro alla prima squadra cittadina. 

Come se ne viene fuori da questa situazione? Bella domanda. Il Comune, rispetto agli anni scorsi, ha fatto un grande passo in avanti aprendo a 200 spettatori e promettendo, in sessanta giorni, di completare l’iter burocratico per riaprire fino a 2000 spettatori. Il tempo stringe perché sabato comincia il campionato, in casa contro il San Valentino Torio. Resta l’amaro in bocca per una situazione, fuori da ogni retorica di parte, gestita malissimo da tutti. 

9 settembre 2023 – © riproduzione riservata

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